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Info&News

  • Dall'Austria con 3mila euro in banconote false.

    Verona - Erano arrivati dall'Austria c0n 3mila euro in banconote false da 100 e 50 euro i 2 ventenni arrestati ieri alla stazione di Porta Nuova di Verona.

    A far insospettire gli agenti della Polfer era stato lo strano atteggiamento dei 2 giovani, i quali, saliti sul treno per Monaco e vistoc he contemporaneamente lo stavano facendo anche gli stessi agenti, erano improvvisamente scsi dalo stesso, allontanadosi molto velocemente. Ne è iniziata così una fuga con tanto d'inseguimento tra i binari della stazione, fino a quando non sono stati fermati e perquisiti.

    Nelle loro tasche sono state ritrovate banconote false da 100 e 50 euro, per un totale di 3mila euro, tutte riportanti lo stesso numero di serie ed alcune non provviste dei classici elementi di anti-contraffazione.

    I giovani, residenti ad Innsbruck ed incensurati, sono stati immediatamente portati davanti al giudice che ha deciso una condanna ad un anno e sei mesi con multa di 40 euro per i reati di falsificazione e introduzione di denaro falso nel paese. Ai due è stata concessa allo stesso tempo la sospensione condizionale della pena e sono stati così rimessi in libetà.

  • Truffa con 130mila euro in denaro falso. Arrestati

    Monselice (VE) - Un 23enne ed una 19enne vengono arrestati dai Carabineri del nucleo di Abano Terme per aver tentato di truffare una signora con denaro falso.

    L'episodio è avvenuto nel centro commerciale Airone, quando riproponendo una versione rivisitata del trucco del "nano nel mobile", 2 nomadi nati in Italia ma residenti in Croazia hanno tentato di rifilare ad un'ignara vittima di Schio 130mila euro in banconote false di pessima fattura in cambio dell'acquisto di un orologio di lusso.

    Questa volta anziché il nano nel mobile, i 2 malviventi hanno effettuato lo scambio del denaro con un semplice gesto di destrezza, approfittando di un momento di distrazione della signora e sostituendo la busta contenente quello autentico con quello falso contenuto in una identica busta e messo in un cassetto.

    La fattura delle banconote era pessima, tanto che alcune di essere riportavano addirittura la scritta fac-simile, ma l'inganno ha comunque permesso di dare il tempo ai 2 giovani di potersi allontanare dal centro commerciale.  Non tanto però da non essere in seguito riconosciuti ed arrestati dai carabinieri: la signora infatti, una volta accortasi della sostituzione delle buste, ha immediatamente avvertito le forze dell'ordine che hanno immeditamente iniziato la ricerca.

  • Doppia denuncia a Cantù per banconote false

    Cantù (CO) - Un'edicolante di via dei Mille ha sporto denuncia contro ignoti per truffa e spendita di banconote false.

    Non si tratta, purtroppo, del primo caso riscontato in città: già altri commercianti avevano segnalato la presenza di banconote false da 20 euro perfettamente riprodotte e smerciate sul mercato canturino.

    La signora vittima della truffa, non si è resa conto dell'inganno subito se non a chiusura effettuata ed al momento di contare il proprio incasso. Due banconote risultavano essere apparentemente perfette nel disegno e nel colore, mentre l'unico problema riscontrato era dovuto alla carta di una consistenza differente dal normale.

    Anche questo nuovo episodio di cronaca sottolinea l'importanza per qualsiasi esercizio commerciale non solo di dotarsi di un rilevatore di banconote false, ma soprattutto di un contabanconote certificato al 100% dalla Bce: solo in questo modo potrete non solo risparmiare il vostro tempo, ma essere sicuri di non essere stati truffati.

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  • Soldi falsi per queli veri. Truffato un austriaco

    Como - Una banda di rumeni ben vestiti mettevano in atto il vecchio trucco del "nano nel mobile" per truffare le loro vittime, in questo modo riuscivano a scambiare denaro autentico con soldi falsi utili solo ad accendere il fuoco.

    Così è stato truffato un cittadino austriaco che, durante un incontro in una stanza di un albergo della città, ha venduto loro propria collezione di orologi del valore di 160.000 euro. Una volta che il denaro veniva contato e verificato dalla vittima, le banconote, con un gesto rapido e di altra destrezza, venivano passate ad un complice posto all'interno di un mobile anonimo presente nella stanza, il quale provvedeva alla loro sostituzione con banconote false. Il mobile, che non faceva parte dell'arredo originario ed appositamente modificato per la truffa, veniva poi smontato e rimosso dagli stessi malvimenti.

    Lo stesso "giochetto" è stato tentato anche con un cittadino tedesco in procinto di consegnare alla banda ben 200.000 di euro come garanzia di un prestito per 1,6 milioni di euro di franchi svizzeri, ovviamente altrettanto falsi. In questo caso però l'intervento dei Carabinieri di Como e Cernobbio non ha reso possibile che la truffa venisse completata ed ha portato al conseguente arresto dei malviventi.

  • Truffa per 25mila euro in denaro falso. Arrestato

    Rivalta (TO) - Un tretasettenne italiano di origini Rom e redidente a Nichelino è stato arrestato nella giornata di ieri dai Carabinieri di Rivalta per aver tentato di acquistare un orologio di lusso del valore di 25.000 euro con denaro falso.

    L'episodio risale allo scorso 3 marzo quando l'uomo ed altri complici, che risultano tutt'ora ricercati, durante un incontro in un hotel di Imperia con un imprenditore della zona di Rivalta comprarono un anello in oro bianco con diamanti ed un orologio della marca Audemars Piguet utilizzando delle banconote contraffatte.

    I malviventi riuscirono nel colpo utilizzando la tecnica conosciuta come "reap deal" che consiste nel rapido scambio di 2 valigette, la prima contenente il denaro autentico e che viene mostrata alla vittima, e la seconda contenente le banconote false che viene oi effettivamente consegnata. Una volta che la vittima si rende conto dell'avvenuto e di essere stato truffato, i malviventi sono ormai lontani.

    Al seguito delle indagini svolte in questi mesi, i Carabineiri di Rivalta sono arrivati all'arresto del uomo per truffa aggravata e spendita di moneta contraffatta, mentre prosegue la ricerca dei suoi complici. L'arrestato è stato messo in custodia cautelare in carcere e messo a disposizione del giudice del Tribunale d'Imperia.

     

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