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banconote false

  • Ancora tante banconote false!

    Negli ultimi mesi sembra che l’unica produzione che aumenti sensibilmente sia quella delle banconote false. Infatti il recente sequestro di ingenti quantitativi di banconote fa pensare che la crisi diminuisca le vendite ma non lo smercio delle banconote false.

    È di questi giorni il sequestro in un piccolo locale del napoletano (sembra addirittura di una cantina di 4 mq) di ben 23 milioni di euro di banconote da 50 e 100 euro di una perfetta fattura.

    Padre e figlio stavano per immettere sul mercato una mole imponente di banconote false che sarebbero state spacciate in molte attività commerciali non in grado di riconoscere facilmente la veridicità delle stesse.

  • BCE: aumentano i sequestri di banconote false

    Banconote false Aumentano i sequestri di banconote false

    Secondo un recente studio eseguito dalla Banca Centrale Europea, nel primo semestre del 2104 è aumentato notevolmente il numero di banconote false sequestrate rispetto all'anno precedente.
    Si è passati infatti dalle 280mila del 2013 alle 317mila, con un aumento del 12% in più; in tendenza contraria invece il numero di truffe con carta di credito.

    Come già detto in altri nostri articoli (Le migliori banconote false italiane bulgare) purtroppo l'Italia si conferma essere il centro principale a livello europeo per quanto riguarda la produzione di banconote false, soprattutto di 20 e 50 euro ed allo stesso tempo sembra essere in incremento il ritrovamento di banconote da 100 e 200 euro proveniente dall'est europeo.

    Motivo di questo è ovviamente da ritrovarsi che con l'ingresso di nuovi paesi all'interno dell Unione Europea, come la Lettonia entrata a far parte dell'Eurozona il primo gennaio di quest'anno, il "mercato" per i falsari diventa sempre più appetibile, aumentando semrpe più le possibili vittime di truffa.

  • Primato italiano nella contraffazione di banconote

    Nonostante siamo passati molti anni dal film "La banda degli onesti" con Totò e Peppino de Filippo, sembra che nulla sia cambiato rispetto a quei tempi. Infatti l'Italia rimane rimane il paese degli "artisti" nella contraffazione di banconote.

    L'anno 2013 infatti ha segnato il record assoluto  con il numero di 1,67 milioni di banconote false sequestrate dalle forze dell'ordine, per un totale di ben 84 milioni di euro. Questo è quanto risulta dal Rapporto ufficiale del Ministero dell'Economia ed in seguito riportato da un articolo del Sole 24ore online.

    Certamente una grossa parte di queste banconote è rappresentata da quelle sequestrate durante la maxioperazione del dicembre scorso, che ha portato alla scoperta in provincia di Biella di banconote contraffatte per un totale di ben 77,5 milioni di euro tutte in banconote da 50 euro, e che potrebbe far pensare ad un semplice "caso", ma invece guardando bene i dati, risulta chiaro come il trend sembra essere iniziato a partire dall'anno precedente.
    Infatti nel corso gli undici mesi precedenti del 2013 si era  registrato un aumento del 90% nelle quantità sequestrate di banconote false, incremento che inoltre risulta essere superiore addirittura del 73% in più rispetto a tutto l'anno 2012.
    Ma la novità che più salta all'occhio è che oltre alle classiche banconote da 20 e 50 euro di fabbricazione italiana e quelle da 100 e 200 euro di fabbricazione bulgara, ora anche le banconote da 5 euro sembra risultare interessanti per i falsari. Infatti, nonostante siano state immesse solo a maggio dell'anno scorso, ne sono già state sequestrate 132 tra Isole maggiori e Nord Ovest.

    Come avevamo già segnalato nel nostro precedente articolo Le migliori banconote false sono italiane e bulgare, la qualità dei nostri falsari risulta essere la migliore a livello europeo, triste primato dell'italia.
    A questo poi si deve poi aggiungere che la grande maggioranza dei numeri di serie riscontrati durante i vari sequestri effettuati a livello europeo riportava il codice alfanumerico identificativo dell'Italia, dato però indica necessariamente che le banconote vengano prodotte nostro nel nosro paese, vista l'abitudine dei falsari di usare diversi codici con il fine di rendere più difficile capirne la proveninenza.

    I dati come sempre sembrano confermare la assoluta necessità di dotarsi di apparecchi verifica banconote di qualità e certificati dalla Banca Centrale Europea. Vi consigliamo di verificare l'effettiva presenta degli apparecchi nelle liste ufficiali messe a disposizione dalla BCE.

  • Arrestati per smercio di banconote false

    Nella giornata di ieri 2 uomini sono stati arrestati dagli agenti della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pontedera e dai Carabinieri di Peccioli (PI) nell'atto si smerciare banconote false nei diversi esercizi commmerciali della zona, soprattutto negozi di alimentari.
    La denuncia è arrivata dopo che negli ultimi giorni erano stati segnalati numerosi casi in cui la truffa era stata portata termine con successo ed al seguito di un'azione di pedinamento conclusasi appunto con l'arresto dei due uomini, uno dei quali accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale.

    La tecnica era sempre la stessa: i due si presentavano nei vari negozi, uno, il palo, rimaneva all'esterno mentre l'altro, distinto e ben vestito, effettuava acquisti di poco valore pagando poi con un banconota da 50 euro falsa di ottima fattura.
    Per poter procedere all'arresto dei due uomini in atto di flagranza, lo stesso è stato fatto anche dagli stessi agenti in borghese: uno di essi è rimasto fuori facendo finta di essere al telefono, ma di fatto controllando il complice, mentre la collega è entrata nel esercizio confondendosi con i vari clienti.

    Al momento di pagare, il truffatore ha estratto, come sempre, la sua banconota falsa di 50 euro e quando se la è vista rifiutare, dietro la richiesta del commerciante di pagare con un'altra, questi si è subito allontanato dal negozio. A questo punto la poliziotta si è identificata, ma è stata violentemente spinta dal malvivente che si è subito dato alla fuga.

    Dopo un inseguimento di poche centinaia di metri, entrambi sono stati bloccati, arrestati ed immediatamente portati davanti al giudice che ne ha confermato l'arresto in attesta dell'udenzia fissata per il 7 maggio. Durante l'arresto è stata anche recuperata la banconota utilizzata per il tentativo di truffa che, come dicevamo, era del valore di 50 euro e che riportava lo stesso numero di serie ritrovato su altre banconote false precedentemente sequestrate.

    Risulta sempre importante non fidarsi solo dei propri occhi o della propria esperienza per riconoscere le banconote: la tecnica di falsificazione si è così raffinata che essere ingannati è molto facile.

  • Denunciati a Venezia con 31mila euro in banconote false

    Come già avevamo scritto in un articolo precedente (Le migliori banconote false sono italiane e bulgare), le banconote false di miglior qualità vengono prodotte, oltre che in Italia, in Bulgaria: in Italia siamo specialisti in quelle di piccolo-medio taglio, in Bulgaria invece per quelle di valore superiore.

    Non è un caso pertanto che ieri al porto di Venezia siamo stati intercettati 2 bulgari di 43 e 48 anni, provenienti con un traghetto dalla Grecia, che trasportavano nella propria automobile ben 154 banconote da 200 euro contraffatte per un totale di quasi 31mila euro.

    L'operazione portata avanti dalla Guardia di Finanza si è conclusa con  la segnalazione e la denuncia dei 2 uomini e l'immediato sequestro delle banconote contaffaffte.

    L'episodio comunque segnala un cambio nella strategia dei falsari: non si punta più, come è stato fatto fino ad ora, sui tagli da 20 e 50 euro, ma ci si sta indirizzando verso anche verso quelle di valore superiore come il 200 euro che, secondo i dati offerti dalla Banca d'Italia, fiino ad ora rappresentavano solo il 2% sul totale delle banconote falsificate.

    Oltre a ciò ci piace segnalar anche che ormai la tecnica si è evoluta così tanto da arrivare a trarre in inganno anche alcuni verificatori di banconote. La nuova metodologia di falsificazione infatti prevede di tagliare in 2 una banconota vera per poi unirla in modo invisibile con una falsa. In questo modo non solo viene raddoppiato il capitale iniziale, ma si riesce anche a trarre in inganno molti dei rilevatori di banconote presenti sul mercato, soprattutto quelli più economici e di qualità inferiore.

    I nostri verifica banconote della serie D155 e soprattutto la nostra valorizzatrice di banconote S400, grazie alla qualità del loro software e dei suoi sensori, sono in grado di riconoscere anche questo tipo di contraffazione, dandovi così il massimo della sicurezza.

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